Il tema del seminario di Emilio Molinari sono i pianeti esterni al Sistema Solare: la nuova rivoluzione copernicana è cominciata nel 1995, con la conferma della scoperta del primo esopianeta attorno a una stella simile al Sole. Da quel momento non siamo più soli. Tanti lo avevano pensato, detto, qualcuno è stato deriso e anche condannato. Ma adesso ne abbiamo le prove. Molinari nel suo seminario illustra i metodi per la rilevazione della presenza di pianeti attorno alle altre stelle, come trovarli e come misurarli. E in che modo da queste (invero ancora poche) misure gli astronomi possono cercare di capire che tipo di pianeta è e se può ospitare la vita come la conosciamo. E dialogherà con gli studenti anche su un altro aspetto: l’ordine apparente del nostro sistema solare non è la normalità. Ancora una volta la realtà è più fantasiosa delle nostre ipotesi umane.

Emilio Molinari dal maggio 2018 è Direttore dell’Osservatorio Astronomico di Cagliari. Si è laureato e dottorato all’Università degli Studi di Milano, studiando ammassi di galassie lontani per cercare quando erano differenti le galassie quando erano più giovani. In seguito i suoi interessi professionali si sono spostati verso la tecnologia, in particolare l’ottica per telescopi e strumentazione astronomica. Ha quindi partecipato a diversi progetti di ricerca per strumenti al Telescopio di Asiago (PD), al TNG (Canarie), all’ESO (Cile), incluso un piccolo telescopio robotico rosa (REM) che osserva da solo incessantemente dal 2003 dalle Ande cilene, e un prototipo per lo specchio di ottica adattiva per il telescopio gigante E-ELT.

Una interessante parentesi (non ancora conclusa) nella tecnologia di nuovi materiali lo ha portato a investigare le proprietà di nuovi polimeri per l’astronomia, materiali riscrivibili per strumentazione di piano focale del futuro. I reticoli di volume VPHG ora ampiamente utilizzati in astronomia, sono un prodotto di questa ricerca. Dal 2008 al 2017 ha lavorato come Direttore del Telescopio Nazionale Galileo (TNG), gestito dalla Fundacion Galileo Galilei-INAF sull’isola di Las Palmas (Canarie). Al TNG ha contribuito all’installazione dello spettrografo per la ricerca di pianeti extrasolari Harps-N, ed è membro dell’executive board del progetto. È coautore di oltre 250 pubblicazioni su riviste scientifiche con più di 3000 citazioni.

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