DALL’8 AL 30 NOVEMBRE 2019 | FONDAZIONE DI SARDEGNA

ESPOSIZIONE FOTOGRAFICA 82°07’Nord

In barca a vela ai confini del Polo, sulle tracce del Dirigibile ITALIA

Foto e filmati di Mike Struik, Alwin Courcy, Kai Struik e Gianluca Casagrande 

a cura del CRS4, nell’ambito del progetto Lab Boat, e PolarQuest2018

in collaborazione con il Cagliari FestivalScienza

Nell’ambito del progetto di divulgazione scientifica Lab Boat, il CRS4 presenta le foto e i video degli eccezionali ambienti artici visitati dalla spedizione scientifica Polarquest2018, che ha circumnavigato l’arcipelago delle Svalbard in occasione del 90esimo anniversario dell’impresa polare di Umberto Nobile.

Oltre 30 immagini restituiscono lo spettacolare ambiente polare, fino ai confini della banchisa. Alla latitudine record di 82°07’Nord sono stati effettuati per la prima volta, campionamenti di microplastiche e misure del flusso di raggi cosmici. Completano la mostra un video documentario della spedizione e un approfondimento sulle ricerche effettuate durante la traversata.

La spedizione Polarquest2018, iniziata il 21 luglio 2018 a bordo della barca a vela ecosostenibile NANUQ, si è conclusa il 4 settembre dopo aver percorso 3500 miglia e raggiunto le propaggini esterne della banchisa polare a 82°07′ di latitudine Nord, in condizioni di navigazione favorite dall’estate eccezionalmente calda e un mare privo di ghiacci. Il 13 agosto NANUQ ha raggiunto il punto (81°14’N 25°25’E) in cui i sopravvissuti si rifugiarono nella Tenda Rossa e da cui fu inviato il primo SOS dal radiotelegrafista dell’ITALIA. Polarquest2018 ha celebrato per la prima volta dopo 90 anni una cerimonia in memoria dei dispersi del dirigibile, in pieno Oceano Artico.

Allo studio per l’individuazione del dirigibile ITALIA ha fornito un contributo rilevante il CRS4, con l’impiego di sistemi informativi geografici che permettono di trattare qualsiasi tipo di informazione associata alle rispettive posizioni sulla superficie terrestre (GIS – Geographic Information Systems). I dati storici noti sulla caduta del dirigibile ITALIA sono stati utilizzati dal GREAL dell’Università Europea di Roma e dalla Società Geografica Italiana per avanzare alcune ipotesi sulla successiva deriva del relitto in aria e sul pack, fino al discioglimento dei ghiacci nella tarda estate del 1928. Le indicazioni tecniche di cartografia GIS del CRS4, sono entrate nel processo di ulteriore elaborazione svolta dall’oceanografa Aleksandra Kruss, del Polish Academy of Sciences e dell’ISMAR (CNR) di Venezia.

Durante la traversata è stata effettuata una scansione sperimentale con l’uso di un sonar multibeamer, in grado di mappare il fondo marino. Benché le probabilità di individuare il relitto scomparso del dirigibile ITALIA fossero estremamente basse, NANUQ ha seguito approssimativamente una delle direttrici di possibile deriva lungo la quale esso avrebbe potuto trovarsi. I dati raccolti sono in corso di analisi da parte della Norbit Subsea.

A bordo di NANUQ si sono svolte tre principali attività di ricerca:

MANTANET per i campionamenti delle microplastiche, direzione ISMAR e CNR;

PolarquEEEst, per la misurazione e registrazione dei raggi cosmici, direzione Centro Enrico Fermi e Museo della Fisica;

AURORA, per l’osservazione e la documentazione geografica, direzione della Società Geografica Italiana e GREAL, Università Europea di Roma.

La spedizione, organizzata dall’associazione culturale svizzera Polarquest2018, è stata condotta da un equipaggio internazionale:

Paola Catapano (Italia – Svizzera) capo progetto Polarquest218, divulgatrice scientifica, responsabile comunicazione audiovisiva CERN di Ginevra; Peter Gallinelli (Australia) progettista, direttore della costruzione e skipper di Nanuq; Gianluca Casagrande (Italia), responsabile progetto AURORA, geografo, Società

Geografica Italiana e Università Europea di Roma; Ombretta Pinazza (Italia), responsanbile progetto PolarqEEEst, fisica e dottore di ricerca in Ingegneria, INFN e CERN;

Safiria Buono (Italia – Svizzera), operatrice per il progetto MANTANET, attivista ambientale; Alwin Courcy (Francia), cameraman; Mike Struik (Paesi Bassi – Svizzera), coordinatore tecnico Polarquest2018, l’ingegnere, CERN di Ginevra; Remy Andrean (Francia), co-skipper; Mathilde Gallinelli Gonzalez (Svizzera), equipaggio Nanuq;

Dolores Gonzalez (Spagna), equipaggio Nanuq.

L’esposizione 82°07’Nord è a cura di Polarquest2018 e CRS4; Progetto espositivo e allestimento Emanuela Falqui, CRS4; Testi a cura di Polarquest2018;

Responsabile del progetto Lab Boat Andrea Mameli, CRS4.

 

Orari di apertura della mostra: dalle 08:00 alle 20:00 – dal lunedì al sabato – Ingresso gratuito

presso la Fondazione di Sardegna in Via S. Salvatore da Horta 2, Cagliari

INAUGURAZIONE 8 NOVEMBRE ORE 19:00

Incontro su:

Ricerche sullo stato attuale dell’inquinamento di plastiche nel Polo Nord e nel Mediterraneo

con

Gianluca Casagrande, Prof. di geografia Uni. Europea Roma

Ombretta Pinazza, Ricercatrice INFN

Roberto Demontis, Ricercatore GIS del CRS4

Giorgio Massaro, Fondazione MedSea

Dal 1 ottobre è possibile iscrivere classi delle scuole e gruppi organizzati

con il modulo presente nel sito Cagliari FestivalScienza

PROGRAMMA

 

Lunedì 11 novembre – ore 09.00 – 10.00 / 10.15-11.15

COME SI DISTRIBUISCONO LE MICROPLASTICHE NEGLI ANIMALI E NEGLI ECOSISTEMI MARINI?

a cura di Luca Palazzo, ricercatore del IAS-CNR (Istituto per lo studio degli impatti Antropici e Sostenibilità in ambiente marino) invitato dal CRS4 nell’ambito del progetto Lab Boat. Alle ragazze e ai ragazzi sarà mostrato come gli oggetti che consumiamo possono avere un effetto negativo sull’ambiente, per poi scoprire in che modo piccoli gesti consapevoli aiutano a rispettare il mare e i suoi abitanti.

Target: da 11 anni in su

Martedì 12 novembre – ore 09.00 – 10.00 / 10.15-11.15

ACQUE COSTIERE: SISTEMI PER LO STUDIO DELL’IDRODINAMICA MARINA

a cura di Pierluigi Cau, ricercatore CRS4 – Centro di ricerca, sviluppo e studi superiori in Sardegna. Come funzionano i simulatori per lo studio delle correnti del mare? In che modo è possibile prevedere l’impatto degli incidenti con perdita di idrocarburi? Come si descrivono questi fenomeni grazie al computer? Il seminario illustrerà i metodi e le tecniche sviluppate dal CRS4 per lo studio dei fenomeni che regolano il comportamento del mare.

Target: da 11 anni in su

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